“Sono entrato in carcere in India
come un ragazzo in perenne conflitto con se stesso.
Oggi sono talmente tranquillo e sereno
che non provo nemmeno un pizzico di odio
verso i responsabili di questa vergognosa ingiustizia.”

Tomaso Bruno

Più libero di prima

un film di
ADRIANO SFORZI







SINOSSI

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Tomaso Bruno è un ventenne italiano come tanti, inquieto, benestante e viaggiatore, partito per l’India all’inizio del 2010 in cerca di se stesso: vi troverà la morte di un amico, un’accusa d’omicidio priva di fondamento e la condanna al carcere a vita.

Ma in questi lunghi anni in cella Tomaso resiste, ricorda, immagina, legge e scrive migliaia di lettere, in cui racconta come stia trovando una propria libertà in quattro mura d’ingiustizia.

Oggi torniamo in India con suo padre e sua madre per vivere i tre giorni di attesa prima dell’ultima, definitiva, sentenza della Corte Suprema Indiana.

L’idea del regista Adriano Sforzi per “Più libero di prima” è quella di vivere tutto attraverso lo sguardo di Tomaso Bruno: uno sguardo della mente che arriva dalle sue parole scritte nelle lettere, che diventano disegno e animazione; e uno sguardo spiato, come da un angolo d’osservazione lontano, che segue i tre giorni di attesa dei genitori prima della sentenza definitiva.

Il disegno animato, estremamente poetico, di Olga Tranchini descriverà il mondo “visto” da Tomaso, con un tratto semplice, quasi infantile. Il materiale d’archivio di questi quatto anni, fotografie, riprese televisive o amatoriali, e tanti punti di vista su questa vicenda, ci racconteranno le reazioni del mondo “fuori dal carcere di Varanasi”.

PIÙ LIBERO DI PRIMA è un film sulla capacità di affrontare l’imprevedibilità della vita, a volte ingiusta e inesorabile, che può toccare chiunque. È il “romanzo di formazione” di un giovane occidentale, in cerca di se stesso, capace di avere un’evoluzione positiva nonostante la reclusione in una cella da quattro anni.

Ma è anche la storia universale dell’amore di due genitori, Euro e Marina, che ci daranno la possibilità di chiederci quanta fede abbiamo e fino a che punto crediamo davvero nelle persone che amiamo: cosa siamo davvero disposti a fare, per la loro libertà?

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NOTE DI REGIA

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Non avrei mai voluto fare questo film. Conosco Tommy fin da bambino, quando giocava nel campetto da calcio dell’oratorio e io, poco più grande, gli facevo da “allenatore”. I percorsi della vita ci hanno fatto incontrare molti anni dopo a Bologna dove, sotto le stelle di Piazza Maggiore, parlavamo tutta la notte cercando il modo di uscire dagli schemi preconfezionati della nostra vita. Incredulo come tutti, non sapevo come partecipare alla rabbia per la sua incarcerazione. Poi, come tutti, leggendo le sue lettere ho avuto la possibilità di reagire: lì dentro ho trovato il cuore e la forza di fare questo film. In quelle parole scritte a mano, in quattro anni e mezzo trascorsi dietro le sbarre, c’è il meraviglioso romanzo di formazione di un ragazzo che diventa uomo. C’è un urlo di innocenza che risuona nella testa di chiunque le legga, c’è un significato universale di libertà. Parallelamente, c’è la storia di un piccolo paese di provincia italiano, mio e di Tommy, che riscopre il valore di essere una Comunità, c’è una Nazione che si interroga e, a modo suo, reagisce. E soprattutto, c’è la sua famiglia, i suoi amici sinceri e i suoi genitori, che non hanno smesso un attimo di lottare, che non hanno vissuto una notte senza pensargli. Vorrei che tutti noi, e per sempre, li accompagnassimo in questo ultimo viaggio, per andare a riprendere Tommy e portalo a casa.
Adriano Sforzi

REGIA | ADRIANO SFORZI

BIOGRAFIA
Erede di un’antica famiglia circense ha girato l’Italia con il Luna Park sino ai 12 anni, quando con la famiglia si è fermato ad Albenga, in Liguria
Laureato al DAMS di Bologna, durante gli anni dell’Università ha seguito il Corso di Sceneggiatura di G. Robbiano, il Corso “Filmakers“ finanziato dalla Comunità Europea e fatto esperienze in oltre cinquanta autoproduzioni bolognesi ricoprendo diversi ruoli.
Dal 2001 frequenta “la bottega” IpotesiCinema di Ermanno Olmi partecipando alla realizzazione di due documentari coprodotti da RaiTre: Autoritratto Italiano (60° Mostra del cinema di Venezia) ed Attese.
Nel 2003 inizia l’esperienza sul set come Assistente alla Regia per Guido Chiesa (sulla cui regia ha scritto la tesi di laurea) in “Lavorare con Lentezza”, (Prod. Fandango, Aiuto Regia: Roy Bava). Dopo alcuni film in ruoli di produzione è Primo Assistente alla Regia per “Solo un padre”, Regia Luca Lucini (Prod. Cattleya, Aiuto Regia: Alessio M. Federici), e per “Appuntamento a ora insolita”, Regia Stefano Coletta (Prod. A.S.P. di Donatella Palermo, Aiuto Regia: G.Colla).
Nel 2005 è Assistente alla regia sul film di Ermanno Olmi, “Cento Chiodi”.

REGIA
Ha scritto e diretto nel 2003 “La Delizia del Parco” (Dv, 10 Min. – Prod. A.S.L di Ferrara) cortometraggio realizzato con persone affette da disturbi psichici per il loro reintegro attraverso il mondo del lavoro; vince vari premi tra cui il Concorso “Si può fare, Che Impresa!” al Festival del Ministero delle Pari opportunitá.
Nel 2006 ha scritto e diretto “Nano e Fausto”, (DV, 20 Min. – Prodotto da Regione Emilia Romagna e altri Enti) basato sulla storia del mitico passaggio della borraccia tra Coppi e Bartali: ha ancora una tematica sociale e vince vari premi tra cui Miglior Regia al Caserta Film Festival diretto da Gianni Romoli.
Nel 2010 scrive e dirige “Jody delle giostre”, (HD, 20 Min, Prod. RIO FILM) cortometraggio finanziato dal Ministero dei Beni Culturali come film d’interesse nazionale culturale, vincitore del David di Donatello 2011 come Miglior Cortometraggio.
Nel 2015 esce il suo film-documentario “L’equilibrio del cucchiaino”, la storia del più grande, sfortunato e felice giocoliere di tutti i tempi, Alberto “Bertino” Sforzi. Il film debutta al Biografilm Festival di Bologna, ricevendo la “Menzione speciale Biografilm Festival 2015” e l’ “Audience Award Biografilm Festival 2015”. Nello stesso anno vince il Premio Marcellino de Baggis al Festival Internazionale del Cinema Documentario 2015 di Taranto.
PRODUZIONE


Prodotto da
ARTICOLTURE e OUVERT

Scritto da
LUCA SERGIO LORENI, ADRIANO SFORZI

Sceneggiatura di
FEDERICA IACOBELLI, ADRIANO SFORZI

Direttore della fotografia
MARCO FERRI

Color Correction
Walter Cavatoi C.S.I.

Musiche originali
DANIELE FURLATI

Sound Design
GIOVANNI FREZZA

Animazioni
OLGA TRANCHINI

Montaggio
PAOLO MARZONI, RICCARDO SPEZIALETTI

Realizzato con il Sostegno del
PIEMONTE DOC FILM FUND – FONDO REGIONALE PER IL DOCUMENTARIO

In Associazione ai sensi della norma sul Tax Credit con
CEMAS ELETTRA SRL